Semana Santa: facile a dire Pasqua a Malaga

Dalla mia posizione di italiano all’estero è normale che venga fuori un post sulla Pasqua a Malaga, facendo gli opportuni confronti con quelli della città natia. Magari ci si aspetta anche che questo venga fuori qualche giorno dopo la festa, invece non è così semplice, c’è bisogno di tempo per digerire questa esperienza.
La difficoltà nel comprenderla e riassumerla non sta tanto nella sua differenza ma tanto nella sua complessità.

Innanzi tutto qui parlare di Pasqua, è riduttivo, si parla di Settimana Santa (semana santa). Tra i religiosi e quelli che hanno fatto il catechismo come si deve potrebbero dire che anche i cattolici italiani celebrano tutta la settimana che va dalla Domenica delle palme (domingo de ramo) alla Domenica di Pasqua (domingo de resurreción), ricordando giorno per giorno la Passione del Cristo nella Via Crucis, ma questo oggi giorno avviene solo dentro le chiese, intimità tra i fedeli.
Qui in Andalusia (più che in tutta la Spagna) questa settimana è molto più particolare e partecipata.
Ogni domenica di quaresima è possibile incontrare per le strade delle città le varie processioni delle confraternite, e fu così che cominciai.

La domenica prima di quella delle palme andai a fare un giro per il centro e aggirandomi tra le strade vidi della gente ferma al bordo del marciapiede, ferma, a guardare tutti verso la stessa direzione. Capendo che si trattasse di qualche manifestazione, probabilmente legata alla Pasqua mi fermai per curiosare.
Non essendo particolarmente credente mi sono documentato lì per lì poco, dato che quello che avevo visto non era molto differente da quello che avevo potuto vedere nella mia vita a Palermo.
In realtà questa processione di una domenica qualsiasi nella quaresima a Palermo la fanno nella Settimana Santa.
Dalla domenica delle Palme alla Pasqua, invece, comincia uno spettacolo unico che merita di analisi etnoantropologiche molto più serie e profonde di quelle che può fare uno sbarbatello come me.
Lo spettacolo consiste nella sfilata di circa 40 processioni delle altrettante confraternite, ognuna contraddistinta dal suo trono e dai suoi colori, dai suoi simboli.

Manifestazioni del genere avvengono per tutta l’Andalusia e sono attrattive per i turisti che città come Malaga e Siviglia non si lasciano di certo sfuggire, mentre i piccoli paesi attraggono gli andalusi di Malaga e Siviglia che già conoscono quelle della propria città, ma per vedere delle processioni così non era necessario venire fino a qui, dato che gli spagnoli ci hanno lasciato in eredità questo costume conservato ancora oggi nelle Processione dei Misteri di Trapani.

Alcuni membri delle confraternita di turno accompagnano il primo trono raffigurante una fase della Passione, indossando delle tuniche che le contraddistinguono immediatamente dalle altre confraternite. Visto che le confraternite sono circa una quarantina per contraddistinguersi non basta semplicemente cambiare i colori delle tuniche, ma c’è in gioco una combinazione di colori e particolari che confondono il turista sprovveduto.
La maggior parte dei copricapo sono a punta come quelli indossati dal Kux Klux Klan e sotto questi abbiamo donne e uomini di diverse età. A capo scoperto partecipano anche dei bimbi piccoli.
Durante la sfilata di questi incappucciati i bambini che assistono corrono verso loro per farsi regalare la cera del cero che questi portano durante la processione. I bambini così arrivano al giorno della Pasqua con una palla di cera più grande a seconda della loro partecipazione alle processioni e aggiungo io alla loro timidezza.
Dopo questi e il trono, segue una serie di altri responsabili in vestito classico a rappresentare la confraternita e a presentare il trono con la Vergine seguita ancora dalla banda.
La cosa che più mi ha sorpreso di questo evento è che la gente aspetta la Vergine più che il povero Gesù che in quei giorni sta subendo il suo calvario.
La vera star della processione è lei, gli applausi, i baci e la commozione, per lei così bella e così uguale a se stessa. E la cosa non cambia nemmeno il giorno della Resurrezione, nonostante sia Gesù a Risorgere è la Madonna a beccarsi più applausi.
Alcuni dei fedeli, che partecipano alla “coreografia” della processione, come altri che semplicemente la seguono, portano come voto una benda nera sugli occhi.

Una manifestazione così articolata e complessa non si comprende guardandola una volta sola o leggendo qualche guida, ma bisogna viverla, trono dopo trono, nei vari angoli della città, senza accontentarsi che passino tutte dalla strada principale che porta alla cattedrale, luogo di conclusione della processione.

L’organizzazione di questa manifestazione è impeccabile, non solo nella cerimonia, ma anche logisticamente, infatti per le vie e le strade principali vengono disposte file e file di sedie e le piazze vengono corredate di spalti che la gente può affittare in abbonamento o la sera stessa.
In ogni sedia appeso c’è un sacchettino di plastica per la spazzatura e delle volontarie che periodicamente passano a rifornire gli spettatori.

L’intera Semana Santa è stata partecipata da malagueñi e turisti, religiosi e non e che lascia fiorire considerazioni filosofiche sulla religione e l’identità che mi riservo per altri spazi e altri tempi.

ps: però non festeggiano la pasquettaaaaaaaaaaaaa!!!!

Consigli su Barcellona

Dopo aver pubblicato il nostro racconto su turistipercaso ho ricevuto già due richieste d’aiuto,  alle quali sono stata felicissima di rispondere. Non saranno tante, ma è sicuramente un riscontro positivo che  otteniamo alla nostra idea. Adesso pubblicherò le loro domande e le mie risposte, sperando che possano tornare utili  a chiunque voglia fare un bel viaggetto a Barcellona.

Antonio scrive:
“Ciao, ho letto con piacere il racconto del vostro viaggio a Barcellona molto ben descritto e molto dettagliato.Io sto proggrando di andare a visitare questa bellissima citta per la primavera, e ti volevo chiedere maggiori info sull’hotel dove avete alloggiato voi. Si puo’ prenotare da internet, vi siete trovati bene,lo consiglieresti. Io non ho grosse pretese per l’alloggio.
Ti ringrazio se mi risponderai…ciao.”

Allora, per quanto riguarda la nostra pensione:
è la Pension Norma e l’abbiamo trovata attraverso il sito barcelona30
Inserisci il periodo in cui vuoi alloggiare e poi ordini le offerte per prezzo e prenoti quella  che preferisci maggiormente. Noi abbiamo preso la camera doppia con bagno privato e ci è convenuto  spendere un paio di euro in più rispetto ad una camera con bagno in comune ad altri.  Per quanto
riguarda la pensione non è molto grande, però il personale è molto gentile e soprattutto molto puliti:  le pulizie della camera vengono fatte ogni giorno. Si trova vicino la fermata metro Fontana e a piedi  puoi raggiungere sia casa Batllò che casa Milà, ci sono solo 5-10 minuti di strada; se trovi delle bellissime  giornate come quelle che abbiamo trovato noi, è davvero un piacere camminare a piedi, perchè hai la possibilità  di vedere tante piccole particolarità dell’architettura delle case. Tutte bellissime. L’unico aspetto negativo  della pensione è quello di trovarsi ad un quarto piano senza ascensore, ma alla fine non pesa più di tanto.

Enrica, invece, ci chiede:
“Ciao,  volevo chiederti se possibile avere alcune info. RYANAIR.
Anche per noi è la stessa cosa, è da tempo che cerco voli a prezzi bassi, ma fare coincidere possibilità di ferie  e prezzi non è poi così semplice. Ho visto per maggio dei voli a costo 0 a cui aggiungere le tasse per un costo
totale di A/R di 40,00 euro a testa. Ma senza bagaglio e check-in on-line cosa s’intende?  Oltre al costo di check-in  ci sono altre spese? Ho trovato inoltre un hotel in zona MM Rocfort, secondo te è troppo fuori dal centro o può andare bene.  Ti ringrazio per i consigli che mi vorrai dare e ti auguro una buona giornata.”

Ciao, lo so che è difficile far coincidere i periodi delle offerte con quelli del lavoro, però dato che noi spendevamo  solo 20 € a persona ci abbiamo provato. Allora, per quello che riguarda comunque Ryanair ti posso dire che quando fai il biglietto on line ci sono le varie spese  che si aggiungono al costo del biglietto, che in questo caso è pari a 0. Quando vai avanti nella prenotazione però,  puoi togliere una serie di opzioni che fanno lievitare le tasse incluse. Se metti l’pzione “senza bagaglio e ceck-in on line” significa che l’unico bagaglio che potrai portarti è quello a mano, e che il ceck-in lo dovrai effettuare direttamente sul  sito ryanair, disponibile da 14 giorni a 4 ore prima dell’orario di partenza previsto. Questo significa che non hai la necessità di recarti  in aereoporto due ore prima come per tutti i voli internazionali, ma basta arrivarci un’ora in anticipo.  Le misure per il bagaglio  sono indicate sul sito della Ryanair e ti permettono di portare un solo bagaglio a mano (anche la borsa deve essere infilata dentro il bagaglio).
Poi ci sono altre spese che si possono benissimo evitare, come quelle d’assicurazione, dato che avrai il bagaglio a mano e  puoi benissimo pensarci tu. Per quanto riguarda la zona non so consigliarti invece, ho provato a cercarla su google ma non la trovo.

Spero che queste domande e risposte possano aiutare anche qualcun’altro che vuole passare qualche bellissimo giorno a Barcellona.